Gioventù italiana di Azione cattolica

Bruno Paparella

Bruno Paparella nacque a Ferrara il 14 settembre 1922, primo di quattro figli. Crebbe in una famiglia di radicate tradizioni religiose e sempre attenta ai bisogni educativi dei giovani e dei carcerati. Il padre Alighiero fu decorato con una croce al merito di guerra nella Prima guerra mondiale. In questo contesto così delineato, P. maturò in un ambiente sereno, aperto e con un forte radicamento religioso, piuttosto freddo nei confronti del regime fascista e delle sue derive autoritarie, razziste e violente.

Pietro Marchisio

Pietro Marchisio nacque l’8 luglio del 1909 a Chiusa di Pesio, piccolo comune nel basso Piemonte in provincia di Cuneo, da una famiglia di modeste condizioni economiche. Trascorse gli anni giovanili nel suo paese natale dove ebbe modo di attendere agli studi elementari e medi e, nel corso del tempo, di avvicinarsi agli ambienti del piccolo oratorio parrocchiale. Iscrittosi all’istituto tecnico per geometri di Cuneo, in questa città divenne socio del circolo Giac che ruotava intorno alla carismatica figura dell’assistente ecclesiastico don Cesare Stoppa.

Camillo Sabatini

Camillo Sabatini nacque a Roma nel 1914 da una famiglia di agiate condizioni economiche. Il padre Luigi era un ufficiale superiore dei carabinieri che, dopo la morte del figlio nei combattimenti che seguirono l’armistizio dell’8 settembre, avrebbe preso il suo posto tra le fila dei militari che si opposero all’occupazione tedesca della capitale.

Giovanni Venturini

Giovanni Venturini nacque a Corteno Golgi, piccolo comune in provincia di Brescia, il 20 marzo del 1916. Insieme alla famiglia si trasferì fin dai primi anni di vita a Genova dove, iscrittosi all’Istituto salesiano, attese agli studi elementari e medi.

Omero Ciai

Omero Ciai nacque a Roma il 7 luglio del 1923 da Mariano e Ines Passariello, primo di cinque figli. Compì gli studi medi presso il collegio Santa Maria della capitale, dove ebbe modo anche di partecipare alle attività dell’associazione giovanile interna dell’Azione cattolica. Conseguita la maturità classica nel medesimo istituto, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Roma La Sapienza, per poi passare, l’anno successivo, alla Facoltà di Ingegneria.

Renzo Ildebrando Bocchi

Renzo Ildebrando Bocchi nacque a Parma il 1° settembre 1913 da Ricciotti e Ada Mainardi, i quali ebbero anche un’altra figlia di nome Luciana, mantenendosi come artigiani nel popolare quartiere dell’Oltretorrente. Il figlio fu mandato all’oratorio dei Padri Stimmatini e in parrocchia aderì anche al circolo giovanile «Domenico Maria Villa», aggregato alla Società della Gioventù cattolica italiana, una realtà che aveva svolto un ruolo attivo durante le barricate del 1922 contro l’assalto delle squadre fasciste guidate da Italo Balbo, che costò la vita al socio Ulisse Corazza.

Riccardo Boschiero

Riccardo Boschiero nacque a Ponte di Brenta, piccolo comune in provincia di Padova, il 14 aprile del 1912 da Luigi e Amelia Maria Baron. Crebbe in un ambiente familiare imperniato di profonda religiosità e fin da giovane fece parte dell’Azione cattolica nella quale, dopo essersi iscritto al circolo Giac della parrocchia di Santo Stefano di Vicenza, assunse gli incarichi di segretario della sezione Aspiranti e, successivamente, di quella Juniores.

Antonio Seghezzi

Antonio Seghezzi nacque il 25 agosto 1906 a Premolo, in provincia di Bergamo, secondogenito dei dieci figli di Romano e Modesta Seghezzi, i quali avevano lasciato i precedenti lavori per dedicarsi alla coltivazione di un piccolo terreno e soprattutto alla cura di alcune mucche, vendendo il latte con l’aiuto dei figli. Dopo aver frequentato le elementari, nel 1917 entrò in seminario, rimanendovi per tutti i cicli fino al corso teologico.

Pasquale Marconi

Pasquale Marconi nacque il 18 febbraio 1898 a Rosano, frazione di Vetto, in provincia di Reggio Emilia, da Emilio e Leonilde Corradini. La famiglia era di modeste condizioni economiche: il padre era contadino e fu costretto a emigrare in Francia a lavorare in una cava di pietre, mentre la madre era venditrice ambulante di cestini di vimini.