Umberto Zanni

Umberto Zanni
Nome: 
Umberto
Cognome: 
Zanni
Luogo di nascita: 
Modena
Data di nascita:
21
11
1905
Professione: 
Note biografiche: 

Nato a Modena il 21 novembre 1905 da Onorato e Ernesta Miglioli, frequentò il circolo parrocchiale della Gioventù di Azione cattolica di San Biagio, per poi passare all’Unione uomini della parrocchia del Tempio, segnalandosi per l’impegno «molto caritatevole». In una relazione della questura della primavera del 1937, si rileva l’insorgere di «casi, sporadici e individuali, di una diffusione di manifestini manoscritti [...]. Particolare considerazione merita la situazione economica, la quale può offrire pretesto e campo favorevole ad una subdola e nascosta opera di propaganda». Alla fine del 1937, Z., che era titolare di un laboratorio per la fabbricazione di tomaie, fu arrestato insieme a un gruppo di «sovversivi», che comprendeva Giacomo Camurri, Aldo Righi, Augusto Segalari, Ignazio Ezio Setti, per aver diffuso foglietti in cui si denunciavano la «miseria e la fame» provocate dall’«ambizione di un uomo che ci porta alla completa rovina». Il testo proseguiva: «La Spagna e l’Impero sono la rovina del popolo italiano. Ricordatelo [...]. Proletari di tutto il mondo unitevi». Le indagini accertarono le discussioni avviate dal gruppo in seguito all’ascolto di radio Mosca e radio Barcellona, che avevano offerto lo spunto per la stesura dei fogli. Non si individuarono, tuttavia, «elementi» in grado di stabilire «un nesso associativo degli arrestati con organizzazioni comuniste». Si concluse, pertanto, che l’azione messa in atto «deve ritenersi isolata e conseguenza di sentimenti antifascisti nutriti da ciascuno». Z., dopo alcune settimane di detenzione nel penitenziario di Castelfranco Emilia, dove subì un duro interrogatorio, fu condannato dalla Commissione provinciale di disciplina a cinque anni di confino a Irsina. In un rapporto prefettizio, si rilevava come fosse «fervido credente, bigotto, ma non è da escludersi che la sua fede sia esternata con tanto esibizionismo per procurarsi vantaggi, non del tutto spirituali, dalle organizzazioni religiose alle quali aderisce». Dopo 16 mesi fu prosciolto. Sostenne poi materialmente la «causa partigiana», fornendo materiale, mettendo a disposizione l’automobile, procurando certificati di lavoro, ma anche svolgendo «attiva propaganda». Nel dopoguerra, Z. fu attivo nella Dc di Modena.

Fonti e bibliografia: 
  • Acs, Casellario politico centrale, Umberto Zanni.                
  • Luciana Bedogni, Lo spirito pubblico a Modena e la guerra civile spagnola (1936-1937), in «Rassegna di storia», n.s., 7 (1987), 6, pp. 147-148.
  • Paolo Trionfini, Zanni, Umberto, in M. Losi, F. Montella, C. Silingardi (a cura di), Dizionario storico dell’antifascismo modenese, vol. II, Biografie, Milano, Unicopli, 2012, pp. 339-340.