Piccoli Luigi

Luigi Piccoli
Immagine: Archivio storico della curia diocesana di Verona, Fondo Luigi Piccoli, b. 3, fasc. 8
Nome: Luigi
Cognome: Piccoli
Luogo di nascita: Verona
Data di nascita: 16/08/1910
Luogo di morte: Montebello Vicentino
Provincia/Stato morte: Vicenza
Data di morte: 10/09/1943
Ramo di Azione cattolica:

Sommario

Note biografiche

Luigi Piccoli nacque a Verona il 16 agosto 1910, nella casa di famiglia, sita nella parrocchia della Cattedrale di Santa Maria Assunta. Secondo dei sei figli di Emilio e Maria Zampieri, dopo la licenza tecnica fu assunto come impiegato presso la Società Cattolica di Assicurazione. Attivo nella Schola Cantorum della Cattedrale sin da adolescente, fu tra i fondatori del locale circolo della Società della Gioventù cattolica italiana (Sgci) nell’ottobre del 1926, di cui divenne presto delegato Aspiranti (10-15 anni), carica che mantenne per circa dieci anni. Tra il 1936 e il 1939 assunse dunque questo incarico, iniziando anche a collaborare attivamente anche con «Idea giovanile», il periodico della Sgci veronese, per cui firmò circa un centinaio di articoli. Il 1° dicembre 1939 Piccoli fu nominato dal vescovo di Verona, mons. Girolamo Cardinale, presidente diocesano della Giac, carica rimasta vacante da un anno a seguito del confino del presidente Carlo Perucci. La sua opera di riorganizzazione dell’associazionismo giovanile cattolico nella diocesi scaligera fu bruscamente interrotta dall’ingresso del Regno d’Italia nel conflitto, a fianco della Germania hitleriana. Anche P. fu richiamato alle armi e inquadrato presso i comandi della IV Armata, operante sul fronte alpino occidentale, e della VI Armata, stanziata in Sicilia. Impegnato nella redazione del bollettino quotidiano del comando e nello smistamento della posta militare, poté godere di un trattamento privilegiato durante tutti gli anni della guerra, collaborando attivamente con la cappellania militare e con le locali sedi di Azione cattolica. L’entusiastico patriottismo dei primi anni di guerra, frutto anche di una sincera adesione alle politiche e alla propaganda del regime fascista, iniziò a sgretolarsi sin dai primi mesi del 1943, a causa delle notizie dei bombardamenti sulle principali città italiane e, in particolare, della scoperta della cattura del fratello Cesare da parte dei sovietici. Egli inoltre fu protagonista della disordinata ritirata del Regio esercito dalla Sicilia, a causa dell’invasione alleata dell’isola, avvenuta tra l’8 e il 9 luglio del 1943. Ricongiuntosi ai resti della VI Armata, ricostituitasi presso la cittadina di Montebello Vicentino, qui trovò la morte il 10 settembre 1943, due giorni dopo l’annuncio dell’armistizio italiano, ferito mortalmente a seguito di uno scontro a fuoco con una colonna della Wermacht, nel vano tentativo di evitare la smobilitazione del comando d’armata. Il 30 settembre 1945, alcuni mesi dopo la conclusione del conflitto, la Giac veronese organizzò un pellegrinaggio molto partecipato a Montebello Vicentino, in memoria di P., il quale fu presentato dalle dirigenze democristiane e di Azione cattolica come il primo martire della resistenza veronese. Nelle settimane immediatamente precedenti le elezioni politiche del 1948 a P. fu conferita la medaglia d’argento al valore militare, a cui si aggiunse la croce al merito di guerra nel 1973. A suo nome inoltre è stata intestata una via in Verona e un campo da calcio, sempre nel capoluogo scaligero.

Onorificenze

In Licenza scadente il 15 dicembre 1943 a Verona all’annunzio dell’armistizio, abbandonati i famigliari, rientrava volontariamente al reparto a partecipare eroicamente alla difesa del suo comando. Quale capo arma mitragliere incitava i suoi uomini alla strenua resistenza riuscendo a ricacciare le forze tedesche prevalenti per numero e mezzi. Ferito mortalmente cadde sul campo dell’onore.

Fonti e bibliografia

  • Archivio di Stato di Verona, Fondo Distretto militare di Verona, «Ruoli matricolari classe 1910» (VR 23, f. 151).
  • Archivio storico della curia diocesana di Verona, Fondo Luigi Piccoli; Fondo Azione cattolica.
  • Isacem, Fondo Righini, serie Biografie.
  • Pier Costante Righini, Luigi Piccoli. Eroe della patria e della fede, Azione cattolica diocesana, Verona 1964.
  • Stefano Sasso, Luigi Piccoli (1910-1943). Vita e memoria di un dirigente di Azione Cattolica tra fascismo e guerra, Ca’ Foscari, Venezia 2021.

Documenti

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